“Si tolse di tasca il
piccolo monitor e lo mostrò a Nilima. «Vede questo è collegato ai satelliti del
Global Positioning Sistem. Ce l’avevo in tasca il giorno del ciclone. È l’unico
pezzo del mio equipaggiamento che si è salvato». Alla pressione di un pulsante
lo schermo sfarfallò. «Tutte le rotte che Fokir mi ha insegnato sono registrate qui».” (A casa: un epilogo - pagina 451)
GPS: http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_Posizionamento_Globale
domenica 11 maggio 2014
mercoledì 7 maggio 2014
Il telemetro
“Piya sganciò il telemetro dalla
cintura. Somigliava a un binocolo mozzato, con due lenti a un’estremità e una
sola lente d’ingrandimento dall’ altra. Mise a fuoco quest’ ultima inquadrando
la barca e premette un pulsante per verificare la distanza esatta. Dopo un
attimo, accompagnata da un bip, giunse la risposta: millecento metri.” (La caduta - pagina 52)Il telemetro: http://it.wikipedia.org/wiki/Telemetro
domenica 4 maggio 2014
Il binocolo
“Piya aveva passato tre ore “sotto
sforzo”, a prua. Con il binocolo appiccicato agli occhi, aveva scandagliato l’acqua
in attesa che un balenio nero o grigio infrangesse la fosca superficie. Ma fino
a quel momento la ricognizione era stata infruttuosa: nessun avvistamento in
tutto il pomeriggio, nessuno.” (La caduta - pagina 51)
Il binocolo (Treccani):
Museo Galileo – Il
cannocchiale di Galileo: http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/cannocchiale/indice.html
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giovedì 1 maggio 2014
Il "Bhotbhoti"
“A prima vista non pareva
molto raccomandabile: era posata bizzarramente sull’ acqua e lo scafo aveva
l’aria pesta e ammaccata di un giocattolo di latta. Ma Horen era fiero del suo bhotbhoti e si dilungò sui suoi meriti”. (La Megha - pagina 278)
Il bhotbhoti è un’ imbarcazione che prende il nome dal rumore ripetitivo
e rimbombante del proprio motore. L’onomatopea insita nel nome rivela anche
quanto le imbarcazioni e i trasporti in genere siano arretrati a causa della
povertà dei Sundarban.
Anche se quello del protagonista
è in metallo (e quindi relativamente avanzato rispetto agli altri), esistono, e
sono di gran lunga più comuni, i bhotbhoti
di legno.
Bhotbhoti da carico: https://www.flickr.com/photos/riccilorenzo/5384240276/
P.s.: Il link qui sopra porta alla foto fatta da un ragazzo italiano "fotoreporter" in India. Si possono trovare molte altre foto relative alla situazione odierna dell' india, e molte scattate proprio nei Sundarban.
venerdì 25 aprile 2014
La lancia
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giovedì 17 aprile 2014
Il treno
Kolkata Suburban Railway: http://en.wikipedia.org/wiki/Kolkata_Suburban_Railway
Linea Dhakuria – Canning (Il percorso fatto in treno da Piya e Kanai): http://goo.gl/GrhDAA
Invenzione
del treno ed evoluzione del mezzo: http://goo.gl/Ma6oew
domenica 13 aprile 2014
Il contesto e i tempi
Nonostante il romanzo sia
collocato in un tempo recente, lo stato sociale e ambientale del Sundarban
sembra portarci indietro di secoli.
In
più sono numerosi i riferimenti a fatti storici come il massacro di Morichjhapi
del 1979.
I fatti
riportati, sia quelli del passato relativi al massacro, ai racconti di
fondazione dei vari villaggi e delle varie istituzioni, sia le descrizioni
delle attività quotidiane rivelano una forte arretratezza dei mezzi da parte
della popolazione, mentre i pochi elementi di tecnologia in senso moderno sono
legati alla struttura del TRUST, l’ospedale di Mashima, come ad esempio il
generatore elettrico e la struttura stessa dell’ ospedale, o a Piya, uno dei protagonisti che proveniendo dagli USA porta con sé i propri strumenti di lavoro.
Trovare
il modo di parlare di questo libro da un punto di vista tecnologico è quindi
una sfida che porta in sé il contrasto della natura pressoché incontaminata del
paese delle maree.
Il massacro di Morichjhapi: http://en.wikipedia.org/wiki/Marichjhapi_incident
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